Valerio finisher all’Ironman Austria di Klagenfurt

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Valerio finisher all’Ironman Austria di Klagenfurt

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Moltissimi complimenti a Valerio Pattano finisher all’Ironman di Klagenfurt in 11h38′! Ecco il suo resoconto con le emozioni che solo un Ironman puo’ dare. Ed ora sotto con il secondo a Cervia!

“Non contento di essermi portato a casa l’IM di Barcellona, ed avendo fatto passare un paio di anni prima di ritentarci, quest’anno ho applicato la famosa regola “two gust is megl che one” e coraggiosamente mi sono iscritto per due IM.

Il primo l’ho fatto ieri, e credo che per qualche giorno ne porterò il ricordo fisico. Quello del cuore di ricordo, invece, resterà per sempre impresso nella memoria quando domenica dopo i 42 km più lunghi della mia vita, sono transitato sotto l’arrivo e lo speaker ha pronunciato la mitica frase: Valerio, you are an Ironman! E li sono spariti dolori, sofferenze, difficoltà deambulative e gli 8 mesi di preparazione.

La mia bestia nera resta il nuoto. Visti i grandiosi risultati (questa stagione ho avuto poche ma significative occasioni per vergognarmi di me stesso a nuoto con un ultimo alla traversata dei glaciali…), mi sono incanalato nella gabbia delle 1h15-1h20 e con grande sorpresa, ho fermato il garmin appena fuori dall’acqua a 1h15′. Spettacolo, ho pensato. Dai che forse ste 10h30-11h di tempo target ce la faccio a portarle a casa. E poi nella mia mente, la frazione più scandalosa, l’avevo già lasciata alle spalle.

Sulla crono ho montato un bellissimo campanellino dindindin che da’ grandissima soddisfazione con le atlete ed il pubblico al mio passaggio. Certo i soliti italiani mi hanno detto che non si può vedere una crono con il dindindin, ma io me ne sono fregato ed ho continuato a suonarlo ad ogni occasione. Ed un po’ stupidamente, mi sono trovato al 40esimo chilometro con 38 di media. A quel punto ho pensato bene di tirare il pollice “in barca” (visto che i remi non ce li avevo) ed ho iniziato a concentrarmi più sulla gara piuttosto che a fare il cretino. 75% era il cuore target e diciamo che l’ho rispettato tranne che nelle salite per altro non molto impegnative.

La preparazione l’avevo fatta in previsione di 700mt d+, invece, avendo letto male l’altimetria dal sito, ho finito la bici con doppio (eh già, 700mt a giro per 2 uguale 1400 spaccati).

Scendo dalla bici con un 31,1 di media dopo 5h40′ fatte da manuale: nessuna scia e nessun richiamo dai giudici. Nel frattempo il cielo si è aperto grazie al vento che avevo già abbondantemente percepito in bici nella fase dei due rientri, e così la frazione piedi è partita con un 29 gradi e tante buone speranze.

Non amo molto le frazioni a bastone, in particolare quelle a piedi, perchè vedere gente che è davanti a te e che ha già fatto il giro di boa, non lo ritengo stimolante. Comunque parto abbastanza motivato dalle due sezioni precedenti e riesco a portare a casa i primi 21km in modo decoroso rispettando il tempo target dei 5.30′ al km. Poi il caldo e la stanchezza hanno prevalso e a parte le soste obbligatorie ai ristori, ho visto sfumare il tempo target a suon di crampi e gambe di legno. Domenica ho capito come si è sentito pinocchio….

Mi faccio un po’ di violenza mentale e mi impongo almeno di correre tra un ristoro e l’altro senza fermarmi. Con questa tecnica arrivo al km 38 dove devo accantonarla e mi tocca fare qualche sosta in più. Pensavo sinceramente di metterci molto più tempo a chiudere la gara, invece con 4h22′ di maratona (9 minuti in più rispetto a Barcellona che non era a bastone), strappo un 11h38′ che mi ha riempito il cuore.

Se considero che ad inizio mese sono caduto in bici con 6 punti nel polpaccio ed il conseguente stop, se ci aggiungo il dislivello doppio rispetto a quello stimato, il caldo non preventivato, non posso assolutamente lamentarmi del risultato. Anzi, non c’è stato un attimo in cui si è insinuato il solito pensiero del “ma chi me lo ha fatto fare”. Anche in questa occasione sono stati fondamentali gli allenamenti preparati da Andreotti, la mia famiglia che continua a supportarmi e sopportarmi ma  soprattutto la presenza di mio fratello Fabio come supporter numero uno. Quando lui mi dice: vai tranquillo che va tutto bene, io ci credo ciecamente. E anche questa volta quando me lo ha detto al km 22, ci ho creduto, e tutto è andato proprio come diceva lui. Grazie ancora per tutto quello che hai fatto nel passato e che fai nel presente per me. E ci conto anche per il prossimo futuro, visto che da oggi si ricominciano gli allenamenti obiettivo Cervia 22 settembre 2018 con tempo target 10h40′.”

 


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