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Gare di fine stagione, ancora Oxys impegnati

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Campionati Italiani Assoluti Sprint e Coppa Crono
Tradizionale appuntamento con il weekend dei Campionati Italiani di Sprint a Lignano Sabbiadoro, seguiti dalla divertente gara a squadre denominata Coppa Crono.
A detta di tutti queste sono le gare piu’ belle della stagione, con tantissime squadre impegnate, livello tecnico molto alto, una vetrina per tutti gli atleti e la possibilita’ di divertirsi nella gara a squadre, tra stragegie (per chi fa sul serio!) e sorrisi che cementano lo spirito di gruppo.
Sabato dedicato alla gara individuale in cui erano impegnati quatttro dei nostri; bravi ad uscire vittoriosi dalla battaglia con le onde che hanno reso la vita difficile a tutti. Ottimi piazzamenti per Alessandro, il piu’ veloce Oxygen, e Diego, bene anche Maurizio. Nella gara femminile ennesima prova di carattere della nostra Francesca che abbiamo visto determinata in T1 dopo lo sballottamento in mare! Bravi tutti al traguardo dei Campionati, un traguardo prestigioso!
A Lignano c’era anche Marco Cadario, in gara nello sprint promozionale; bravo Marco a volerci essere per fare esperienza nella triplice disciplina!
Alessandro Cangemi: 1.04.53
Diego Macias: 1.05.42
Francesca Ravarotto: 1.16.37
Maurizio Bardelli: 1.17.00
Marco Cadario: 1:15:01

Domenica era in programma la gara a squadre, la Coppa Crono. In questa gara si va in squadre da 3 a 5 componenti e si deve tagliare il traguardo almeno in tre; la formula quindi porta ad aiutarsi a vicenda per spingere il team sempre piu’ in avanti; chi nuota meglio fa da scia agli altri, cosi’ in bici dove si lavora con cambi frequenti, per poi incitarsi a dare tutto nella corsa.
Oxygen era presente con due squadre. Partiamo dalla squadra femminile formata da Rakhi, Laura, Francesca e Bianca che si sono classificate al 13° posto su 56 squadre, quindi un ottimo piazzamento che rispecchia la loro forza, brave ragazze!
La squadra maschile, composta da Diego, Maurizio e Marco C., sebbene un po’ eterogenea e malgrado una caduta in bici, ha tagliato il traguardo con il sorriso, interpretando al meglio lo spirito di questa gara.
Rakhi Mehra, Laura Bonafe’, Francesca Ravarotto, Bianca Brambilla: 1:13:54
Diego Macias, Maurizio Bardelli, Marco Cadario: 1.18.27
Per il prossimo anno cercheremo di essere in tanti a gareggiare e divertirsi nel weekend dei Campionati Italiani di Sprint, ne vale veramente la pena!

Sprint di Fossano e Savona
Dopo le fatiche dell’Ironman Daniele e Jorge hanno trovato la forza (e la voglia) di gareggiare negli sprint di Fossano e Savona, con lo scopo di fare le due gare stagionali per il rank individuale e per contribuire ai punti squadra; grazie quindi per la determinazione e l’esempio dato! Chiaramente non potevano esprimersi al meglio, ma non era questo che contava in questo caso. A Savona c’erano anche Davide Vignati e Marco Cadario, che voleva completare il secondo sprint di rank; complimenti a tutti per i buoni piazzamenti e per aver rappresentato degnamente l’Oxygen anche a Savona!
Ecco i loro tempi:
Fossano
Daniele Sacco: 1.23.19
Jorge Araujo Oliviera: 1.23.54
Savona
Daniele Sacco: 1.14.31
Jorge Araujo Oliviera: 1.11.51
Davide Vignati: 1.14.24
Marco Cadario: 1.16.35

Triatlhon Olimpico della Versilia
In Versilia c’era in nostro Leandro, impegnato nell’olimpico e anche lui alla ricerca di punti rank e punti squadra; bravo finisher anche in questa gara e stagione molto ricca di competizioni, bravissimo Leandro!
Leandro Spennacchi: 2.27.17


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ILARIA E’ MONDIALE !!!

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Arriva addirittura dall’altra parte del mondo la notizia che la nostra fortissima Ilaria ha centrato la qualificazione al Mondiale di Ironman 70.3 di Nizza che si terrà il 7 Settembre 2019!
Per Ilaria questa è la ciliegina sulla torta di una stagione intensissima e vincente; ricordiamo i tanti podi nelle gare di sprint e olimpico, il 6° posto di categoria al 70.3 di Gdynia e la qualificazione al mondiale del circuito Challenge ottenuta a Heilbronn.
Al 70.3 di Shanghai Ilaria si supera vincendo la sua categoria in 5.24.56, prima di categoria nel nuoto (e nona assoluta) per poi tenere la posizione in bici e nella corsa.

Tantissimi complimenti da tutto il club per questo bellissimo risultato!

Swim Bike Run Overall
Ilaria del Grande 31.06 2.47.29 1.57.16 5.24.56
Sono escluse le transizioni


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Jorge, Daniele “You are an Ironman”! Valerio doppio Ironman!

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Ironman Italy a Cervia il 22 Settembre, la sfida contro sé stessi di tre ossigenati è vinta! Jorge e DaniSacco vanno ad allungare la già folta lista degli ossigenati e delle ossigenate che possono raccontare di aver fatto un Ironman, Valerio addirittura si appunta sul petto la seconda medaglia con la M della stagione, dopo aver tagliato anche il traguardo di Klagenfurt a Luglio.

Riviviamo le emozioni di Cervia direttamente dalle parole dei protagonisti:

Sentiamo DANIELE:

“Un’esperienza senza precedenti, costruita con svariati mesi di preparazione e rinunce, la gara inizia dal momento in cui decidi di iscriverti e finisce con la mitica è attesissima frase “…you are an Ironman” portandoti dietro,dopo il traguardo, delle sensazioni ed emozioni mai provate (e anche un sacco di dolori J). Per chi fa triathlon con l’idea di fare un Ironman, non si deve rinunciare,tutti possono raggiungere questo traguardo,ne vale veramente la pena!!!!”

Ed ora VALERIO:

“Credo davvero che fossi ubriaco quando ho deciso a inizio preparazione di iscrivermi a 2 Ironman. Poi invece, complice un buon allenatore, una stagione meteorologica conciliante, pochi infortuni e tanta dedizione, devo dire che chiudo il 2018 molto soddisfatto. Ho portato a casa l’obiettivo di terminare due gare impegnative e di averlo fatto con tempi decorosi. Certo, neanche questa volta ho centrato il tempo che avevo in mente, ma rispetto a Klagenfurt, i 3 mesi di extra preparazione hanno avuto il loro perché. Il nuoto è andato meglio rispetto ai miei imbarazzanti tempi medi ed ho strappato un 1h11′ sui 3800mt con un significativo -5′ che per me significa molto. La bici è stata dominata da un briciolo di intelligenza in più delle mie solite uscite ignoranti, e scendo dalla crono fermando il tempo a 33.3 di media con 5′ di una presunta scia inesistente, c’erano tutti i presupposti per centrare il tempo target. Peccato che le mie gambe non la pensassero alla stessa maniera. Sono andato molto bene per i primi 22 km poi sul ponte zona porto, mega crampo che mi ha costretto a fermarmi e cercare una qualsiasi posizione fantasiosa per farlo passare. Risolto questo piccolo problema di struttura, la mente ha avuto il sopravvento e mi ha guidato verso il traguardo con un decoroso 11h26′. Considerando le meduse in acqua, i 20 km x 2 giri di vento frontale in bici, i crampi e un imbarazzante kilometro di T1, non mi posso assolutamente lamentare.

Sempre costanti e presenti l’ottima organizzazione Italiana del circuito IM, gli amici che mi hanno sopportato e a cui ho tirato ore ed ore di bici (Ciccina e gli altri del giro del sabato ignorante….), la Santa donna di mia moglie Justyna, tutte le persone a cui ho chiesto di pensarmi un pochino il 22 settembre e tutta la gente che spassionatamente ti incita e sprona a non fermarti mai, a non mollare mai, a stringere i denti e seppur con tanta fatica, a portare a casa il risultato. A dimostrare che il detto “I can, I will, I must” è sacrosanto e che non c’è nulla che ci possa fermare quando la mente decide di voler perseguire un ideale, un obiettivo e varcare quel traguardo raccogliendo ciò che pazientemente si è seminato durante un lungo anno di allenamenti e sacrifici.

Ora mi godo un po’ di meritato riposo, ma per l’anno prossimo….ho già qualche idea in mente…..”

 

E per ultimo (ma è stato il più veloce con una maratona incredibile) ecco JORGE:

Tutto inizia in una cena tra amici, era il 5 novembre e avevo appena finito la mia prima maratona (lago maggiore) sotto una pioggia immensa… A tavola tutti erano d’accordo, tranne me, che 2018 sarebbe stato l’anno del Iron e che lo dovevamo fare insieme. Io, stanco morto ma con l’adrenalina di chi aveva appena finito una maratona, mi lascio prendere dall’euforia e mi scrivo all’Ironman di Zurigo, puoi spostato a Cervia. Da quel giorno partiva l’orologio!!!

Sono stati 7 mesi di un lungo e bellissimo viaggio di allenamenti che mi hanno portato a scoprire nuovi limiti del corpo e della mente, tra le mezze maratone corse a fine giornata di lavoro, i giri lunghi in bici, o i tanti combinati in solitaria.

Arriva il giorno della gara, è il 22 settembre, ed eccomi insieme ad altri 2600 atleti, davanti alle acque dell’Adriatico pronto per partire… la paura si trasforma in adrenalina e mi sento pronto per sfidare il mare con la certezza che non avrei mollato prima di toccare terra. Nella frazione nuoto vado tranquillo al mio (ormai conosciuto) ritmo lento, in compagnia di qualche medusa, e in un attimo mi trovo in zona cambio, pronto per affrontare una crono da 182 km. Parto carico di gioia e cibo (come da protocollo, 4 panini, tanti gel e barrette)!! Primi 90 km in bici li faccio a tutta e con una gradevole sensazione di forza nelle gambe. In bici cerco di mangiare l’impossibile (ogni 20/30 minuti). Inizio il secondo giro e, come mi ricordo dalle parole sagge di Tommy (l’allenatore), “Jorge, li comincia la tua gara”, inizio a pensare alla gestione dello sforzo, rallento un po’ il ritmo, mi idrato il meglio possibile e comincio a pensare alla maratona. 

Finita la bici, zona cambio super veloce, ed ecco la maratona, da completare in 4 giri da 10km. I primi 10 km, come il solito, vanno a bomba… le gambe non si lamentano e così continuo per ben più di un’ora. Traguardo della mezza e comincio a sentire i primi segni di fatica… si, l’alimentazione nella corsa non è facile ed è da quasi 2h che vado con sali e acqua e una banana. Completato il terzo giro, sentivo che mi aspettava ancora la parte più difficile…. mamma mia, questi ultimi 10 km sono disumani, al di là di ogni fatica, mai sentito prima…. il corpo ti dice basta, fermati, cammina per un po’… Ad ogni passo sento i dolori che arrivano da ogni parte, le vesciche di tanta acqua nelle scarpe, l’energia che svanisce, la mia paure era più quella di non riuscire a correre ma di svenire nei ultimi km!! Ma no!!! Con la testa ancora carica di pensieri positivi, faccio un flashback dei ultimi mesi di sacrifici nelle migliaia di km di allenamenti e con l’aiuto dei spettatori e amici sulle strade di Cervia e Milano Marittima continuo a correre!  Negli ultimi km, trovo un compagno di squadra, Daniele, corriamo insieme qualche km, mi riprendo con un po’ di caffeina e frutta, guardo l’ orologio, mancano solo 3 km, cerco di accelerare ancora un po’ per allontanare dalla testa la tentazione di mollare! Per fortuna le gambe stanno bene, niente crampi… solo le vesciche. All’ultimo giro di boa mio fratello mi dà l’ultimo grido di coraggio e mi passa la bandiera, si quella rossa e verde del mio paese, mancavano 2 km. Da lì capisco che questa gara era mia!!! Il traguardo era lì vicino, i dolori ormai non li ascoltavo più e corro, corro ancora ancora più forte! Gli ultimi metri sono percorsi con il sorriso, quasi piangendo, abbracciato alla mia bandiera ormai diventata felpa, tanta gente nei metri finali ad applaudire questi umani che si sentono speciali per un giorno e finalmente il traguardo!!! Con lo speaker che faticando con mio nome dice quelle parole magiche “…You are an IRONMAN” 🙂

Sì dura, durissima, ma me la sono goduta, ogni secondo!!”

Ancora complimenti ragazzi da parte di tutto l’Oxygen per non aver mollato mai; grazie di aver portato le bolle su quel fantastico tappeto rosso che in quel momento ti porta in paradiso!

 

Ecco i tempi degli IronOxys a Cervia (sono escluse le transizioni)

  Swim Bike Run Overall
Jorge Oliveira Araujo 1.20.18 5.23.18 3.40.26 10.36.09
Valerio Pattano 1.11.28 5.37.58 4.20.26 11.26.22
Daniele Sacco 1.09.52 6.00.21 4.33.43 12.04.49

 


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Samuele a podio nel TriEnd Endine Lake Olympic Triathlon

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Ottima prova degli ossigenati all’Olimpico sul Lago d’Endine, gara dura con due salite in bici per un dislivello totale di 850 m e corsa su percorso misto sterrato, oltre al nuoto più lungo dei dovuti 1500 m. Su tutti bravissimo e veloce Samuele che conquista il podio nella categoria Junior (2° posto) e un notevole 21° assoluto; bel nuoto con il 14° tempo, bici e corsa solide per difendere la posizione.

Bene anche Luca che arriva nei primi cento e bravo Vittorio in gara con i postumi di un’influenza e quindi non al meglio, ma sempre veloce; dopo le fatiche di Nizza in gara anche Emanuele, non si molla mai!

Grazie ragazzi e forza Oxygen !

 

Samuele Montalbetti 2.41.06
Luca Briancesco 3.02.07
Vittorio Reina 3.11.45
Emanuele Liguori 3.13.41

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Emozioni e sei podi (al femminile) da Nizza, Peschiera e Porto Ceresio

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Il resoconto di un weeekend intensissimo su diversi fronti parte da sabato con il Kuota Trio Olimpico di Peschiera del Garda. Questa gara ha la parte piu’ impegnativa nella corsa, caratterizzata da strappi non lunghissimi ma ripetuti che si fanno sentire sulle gambe. Ancora una volta le oxygirls sono state protagoniste e autrici di prove bellissime. Stavolta la piu’ veloce e’ stata Bianca che stupisce tutti e si aggiudica il 2° posto di categoria S1 e il 24° assoluto; Bianca cresce a vista d’occhio e diventa sempre piu’ forte, bravissima!

Poi avevamo in gara la certezza Ilaria che infatti non tradisce e conquista un ottimo terzo posto di categoria (su 31 M2) e il 28° assoluto, un altro podio di una lunga lista quest’anno! Forte anche Jette al 6° posto di categoria (su 24) con una frazione di corsa molto consistente. E l’onnipresente super Francesca in un ennesimo weekend full immersion nel triathlon, 9a di categoria e contenta della sua prestazione.

Tra gli uomini molto bene Massimo sotto le due ore e mezza grazie ad un’ottima frazione di bici seguita da una bella corsa. Sascha bravo e molto regolare nelle tre frazioni, Roberto chiude la truppa Oxygen che archivia un bel sabato a Peschiera.

Il giorno dopo c’erano ancora tre ossigenati/e per lo Sprint, e tutti e tre avevano fatto l’Olimpico il giorno prima! Partiamo da Jette che fa vedere che lei non sente la fatica e serve sul piatto il 9° tempo assoluto in bici e vola sul podio di categoria (3a) e arriva 21a assoluta! Brava anche Francesca 5a e forse un po’ stanca….ma quante gare hai fatto nell’ultimo mese???

Complimenti a tutti i nostri a Peschiera, con menzione particolare per la coppia Jette/Sascha che hanno gareggiato entrambi sia nell’Olimpico che nello Sprint.

Peschiera Olimpico
Massimo Caporizzo 2.25.55
Sascha Krause-Tuenker 2.33.44
Roberto Micci 2.42.35
Bianca Brambilla 2.30.59
Ilaria del Grande 2.31.53
Jette Krause 2.36.38
Francesca Ravarotto 2.40.47
Peschiera Sprint
Jette Krause 1.21.06
Francesca Ravarotto 1.25.28
Sascha Krause 1.21.41

Molti ossigenati e ossigenate erano a Porto Ceresio per lo Sprint vicino a casa, prima edizione ben riuscita e graziata dal tempo che rimane buono malgrado le previsioni. C’erano motivazioni diverse tra i nostri, per alcuni era la prima gara o comunque una delle prime, per gli Ironman Diego e Jon si trattava del ritorno alla competizione dopo la grande avventura di Zurigo; amiche del cuore gareggiavano insieme! Sicuramente la preparazione alla gara con la prova percorso bici della scorsa settimana diretta da coach Marco Cau ha contribuito ai buoni risultati ottenuti dai nostri.

I podi arrivano ancora dalle ragazze, Rakhi 5a assoluta e seconda S4, Laura 9a assoluta e primissima M2 e poi Chiara alla sua seconda gara di triathlon si toglie la soddisfazione di salire sul podio! Chiara e’ contenta soprattutto del miglioramento fatto dalla prima gara, molto brava specialmente nella corsa!

Tra gli uomini troviamo Diego il piu’ veloce Oxygen oggi, appena sopra l’ora! Sempre veloci Angelo, Vittorio, Jon, Ivano e Massimo (che sabato aveva fatto l’Olimpico a Peschiera!). Bravi tutti gli altri a popolare con successo le strade di Porto Ceresio, nota particolare per Marco C. all’esordio nel triathlon con una bella gara in cui ha capito che poteva spingere anche di piu’….prossima volta ok ??!!

Complimenti a tutti e grazie di aver rappresentato l’Oxygen in tanti!

I tempi di Porto Ceresio:

Diego Macias 1.00.48
Angelo Cancellieri 1.02.19
Vittorio Reina 1.03.17
Jon Olav Skoien 1.05.03
Ivano Torchio 1.05.23
Massimo Caporizzo 1.05.35
Maurizio Bardelli 1.08.18
Giuseppe Giussani 1.13.29
Marco Cadario 1.13.30
Corrado Piccoli 1.14.04
Giuseppe Lombardi 1.17.23
Federico Ibertis 1.33.04
Marco Taviani 1.35.47
Rakhi Mehra 1.04.05
Laura Bonafè 1.11.00
Chiara Brusamolin 1.18.26

Chi si era svegliato molto prima di tutti erano i sei Oxys arrivati all’appuntamento con l’Ironman 70.3 a Nizza. Le aspettative per una gara cosi’ erano tante, ma chi c’era puo’ dire ora che questa e’ veramente una gara unica per la bellezza del percorso, della citta’ e per l’emozione che si prova ad essere protagonisti su un palcoscenico quasi mitico per il triathlon.

Il 70.3 a Nizza era alla prima edizione e il prossimo anno sara’ la gara mondiale; il percorso e’ tosto, dopo il nuoto nelle acque azzurre del Mediterraneo (lungo 2100 metri) si parte in bici sulla Promenade per arrivare dopo circa 10 km ai primi strappi (impegnativi) che preludono all’ascesa del Col de Vence, la vera ciliegina sulla torta della gara! Per chi ha ancora gambe si corre la mezza sulla Promenade des Anglais tra il mare, la spiaggia e le palme che non fanno mai abbastanza ombra!

I sei ossigenati sono stati tutti finishers e quindi tutti bravissimi! L’onore del piu’ veloce va a Stefano, appena sopra le 6 ore, bravo Stefano a dimostare di avere forza con tre frazioni in crescendo.

Premio squaletto a Lorenzo che pinneggia forte in acqua e non e’ da meno in sella dove pesta mica male sui pedali; certo poi paga un po’ nella corsa dopo una bici fatta cosi’ ma il risultato finale e’ ottimo poco sopra le 6 ore.

Premio pedale d’oro invece a Enrico Enry Minarini, il piu’ veloce in bici dopo un buon nuoto come suo solito; stringe i denti a piedi e mi dispensa parole sagge sulla Promenade “un passo dopo l’altro, un ristoro dopo l’altro…” Grazie Enrico e complimenti per questa ennesima medaglia!

Premio piede alato va a Emanuele, bella mezza maratona dopo una bici mica male e bravo a gestire il nuoto che non e’ la sua passione maggiore!

Premio sfiga assegnato ad Andrea! Contento di essere uscito dal mare con un buon tempo sale in bici ma deve scendere dopo 5 km per riparare la sua ruota (posteriore) buca….poi il resto dei (tanti) km fatti con la gomma non al meglio e crampi di corsa…..insomma bravissimo a gestire tutte le difficolta’ e meritarsi il titolo di finisher.

Nessun premio a Marco…! Per lui (cioe’ per me che scrivo..) il premio e’ la soddisfazione di tagliare un traguardo che sembra sempre oltre le sue scarse possibilita’, se ce la faccio io significa che il motto Ironman “Anything is possible” e’ proprio azzeccato! Tanti dubbi di domenica sera con la stanchezza addosso, tutti svaniti il lunedi’ quando si pensa ai prossimi obiettivi!

Abbiamo vissuto un evento molto bello e abbiamo negli occhi e nella mente tante immagini, difficili da descrivere. Ecco le impressioni di Emanuele:

Ore 5.00 sveglia, ore 5.20 direzione zona cambio.. incontriamo gli altri Oxy per la foto di rito, sorrisi e scherzi mascherano la tensione!!! Ultimi preparativi… Muta facoltativa!! Evviva!!!! Ore 7.00 suona la sirena partono i PRO che motori!!! li vedo uscire dall’acqua prima ancora della mia partenza… è il mio momento, si parte spengo la luce e faccio i conti con la mia paura dell’acqua!! Nuoto… caspita! è anche piacevole prima boa… seconda boa… terza boa… si torna verso la spiaggia.. è lontanissima!!! Ma si avvicina sempre di più… wow vedo il fondo del mare la frazione di nuoto è archiviata, inizio a sfilare la muta ed entro in zona cambio, è immensa!!! Nonostante avessi memorizzato bene la mia postazione sacche ci metto un po’ a capire dove ritrovarla!!! Salgo in Bike e si parte, primi 10 K facili… le prime rampe ti ricordano subito dove ti trovi e il nome della gara!!!! La salita al “Col De Vence” Crisi di Fame!!! Ma siamo Triatleti e conquistiamo la vetta!! Discesa lunga e mi dà la possibilità di recuperare energie (per fortuna) ultimi 10 K piatti, parte la crono (Almeno nella mia testa!) zona cambio, infilando le scarpe da running, la prima sensazione “Finalmente a Casa”!! parto faccio i primi due km, gambe rotte, la mezza maratona è lunga ma mi conosco troppo bene sulla corsa… sono sicuro!!! Mi scende anche una lacrima… ho portato a casa la gara dal terzo km mi godo la gara, la gente, il circuito IRONMAN…. La sensazione è fantastica ai vari giri di boa incrocio gli altri Oxy!! Strillo a tutti forza Lorenzo!! Marco!! Enry!!! Andrea!! Vedo anche il mio Socio!! Stefano!! Campione!!! Ultimi metri arriva il tappeto rosso, vorrei fermarmi e stare lì per godermi il più possibile la passerella ma la voglia di prendere la mia medaglia da FINISHER è troppa e me la vado a prendere!!!!!!! Primo 70.3 archiviato!!!

Ecco i tempi degli Oxys a Nizza:

Swim Bike Run Overall
Stefano Talarico 41.46 3.19.28 1.51.05 6.00.34
Lorenzo Piscetta 32.23 3.18.16 2.00.00 6.01.50
Enrico Minarini 35.54 3.14.08 2.05.29 6.05.59
Emanuele Liguori 46.20 3.21.41 1.46.47 6.06.17
Andrea Duca 35.19 3.45.24 2.10.52 6.42.29
Marco Mazzara 44.22 3.51.52 1.55.41 6.44.09

N.B. Sono escluse le transizioni


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OXYGIRLS ANCORA SUPER: DOPPIO PODIO PER FRANCESCA E VITTORIA DI CATEGORIA DI ILARIA. DANIELE ROSSITTO E ANGELO GRAN GARA A MERGOZZO

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Fine settimana ancora con podi che vengono da due ossigenate sempre al top dell’impegno e delle performance. Allo Sprint di Piacenza Ilaria stavolta non sbaglia strada e s’impone come lei sa fare sulle pari categoria, primo posto di categoria e 7a assoluta; grande Ilaria un altro bel risultato che nobilita la tua grande stagione!

Inarrestabile Francesca anche a Cesenatico dove chiaramente non lascia (non è da lei!) ma raddoppia! Due podi di categoria sabato allo sprint e domenica nell’olimpico che dimostrano l’ottima forma di Francesca e soprattutto il suo entusiasmo e determinazione in gara; e con questi due podi siamo a quattro consecutivi nel mese di Settembre….e non finisce qui! Infatti la nostra superFrancy è già pronta per un altro weekend di gare a Peschiera, anche qui sprint e olimpico!

Peccato per la disavventura di Andrea che fa un giro di troppo di corsa e perde tante posizioni; leggendo i commenti alla gara Andrea non è l’unico a essersi sbagliato, forse c’era un problema di chiarezza di segnalazioni. Comunque un po’ di strada in più non fa male in vista del 70.3 di Nizza!

Al Triathlon Internazionale di Mergozzo bellissima gara di coach Dani ed Angelo che finiscono nelle zone alte della classifica generale (27° e 36° assoluto), Dani 6° (su 73) di categoria e Angelo 5° (su 59). In bici medie impressionanti (sopra i 35 km/h) per entrambi e grande mezza maratona di Angelo poco sopra l’ora e mezza! Complimenti ad entrambi per la forza dimostrata.

Ecco i tempi:

Cesenatico
Francesca Ravarotto (sprint) 1.16.32
Francesca Ravarotto (olimpico) 2.37.08
Andrea Duca (sprint) 1.18.53
Sprint di Piacenza
Ilaria del Grande 1.11.45
Medio di Mergozzo
Daniele Rossitto 4.34.11
Angelo Cancellieri 4.40.40


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Francesca concede il bis e vince la categoria allo Sprint di Cremona. Emanuele buona prestazione a Grado

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Dopo la vittoria di categoria a Valmadrera altra bellissima gara di Francy Ravarotto allo Sprint di Cremona! Nuoto in vasca e gara fatta sotto il diluvio ma il risultato è sempre lo stesso con la conquista del primo posto M1 in 1:22:33. Complimenti Francesca!

Peccato per il podio mancato da Ilaria molto arrabbiata per una squalifica arrivata durante la frazione di corsa.

Buona gara per Emanuele all’Olimpico no-draft di Grado con un piazzamento a metà classifica anche grazie all’ottima corsa; prossima fermata Nizza!

Emanuele Liguori: 2:32:09


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Francesca e Davide, due podi Oxygen alla ripresa delle gare dopo le ferie estive

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Voglia di gareggiare ce n’è dopo la pausa di agosto e infatti i nostri erano al via allo Sprint di Valmadrera, gara con bici non piatta e corsa con una salita nella seconda parte.

Moltissimi complimenti alla nostra Francesca che ritorna in gara in piena forma e centra un bell’ottavo posto assoluto e primo di categoria! E qualcosa ci dice che non finisce qui 🙂

Tra gli uomini complimenti ad Andrea per essere stato il più veloce Oxygen con una bella frazione di nuoto; nonostante qualche inghippo in T1 ancora una buonissima gara per Davide che dà il meglio nella corsa finale fatta a un ottimo ritmo. Qualche difficoltà per Federico che ha il merito di non mollare e conclude la sua gara.

Peccato per coach Dani che dopo un buon nuoto deve ritirarsi per un problema alla catena.

Ecco i tempi:

Andrea Duca 1.14.56
Davide Ferrari 1.16.34
Francesca Ravarotto 1.22.41
Federico Ibertis 1.42.51

 

Davide Vignati ha gareggiato al Triathlon del Villoresi, caratterizzato da una frazione di 12 km di mountain bike, oltre a 760 metri di nuoto e 5 km di corsa. Ottimo 7° posto assoluto per Davide e secondo di categoria in 1:04:19; bravissimo a correre con il secondo tempo assoluto. Complimenti!


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Ironman: il giorno più lungo di Diego, Jon, Katja e Salvatore

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Fatica, ore di sudore, migliaia di chilometri, sveglia presto, caldo, freddo, emozioni, ricordi indelebili: tutto questo e tanto di più è quello che circonda la preparazione per un Ironman e il giorno della gara! In tanti abbiamo condiviso in questi mesi qualcosa con i nostri compagni che si sono preparati all’Ironman di Zurigo e Amburgo, in tantissimi li abbiamo seguiti e idealmente spinti un po’ più avanti il 29 Luglio, il lungo giorno che li ha portati alla fatidica “finish line”.

A loro tantissimi complimenti per l’impresa sportiva, e un grazie a tutta l’Oxygen per il sostegno e il grande spirito di squadra!

Vi lasciamo rivivere le emozioni nel miglior modo, cioè con il loro stesso racconto.

DIEGO

28 Luglio 2018, Zurich, 7 mesi di preparazione per una unica gara…. il mio primo Ironman!!!

Coi nervi scatenati arrivo venerdì a Zurigo, per prendere il pacco gara, vedere il villaggio Ironman e fare una nuotatina coi bimbi…. il lago è freddo.. bene, cosi la possiamo usare la muta!!! Pasta party con gli altri IM-to-be e presto a letto.

Sabato, ultimo giorno della preparazione….piove, tormenta.. ottimo, la muta si usa sicuro domani.. faccio un’ultima corsetta sciogligambe sotto la pioggia e vedo la gara olimpica…..hummmm, oggi hanno vietato la muta pure con questo freddo… al pomeriggio portiamo le bici e le borse in zona cambio, ultimi dettagli da sistemare e siamo pronti per domani, il D-day!

Domenica….4 a.m. suona la sveglia, non ho dormito….ma va be, ci siamo… colazione, treno per la zona cambio e arrivo alle 5.30…. da lontano sento lo speaker… COSA??? Infatti! NO WETSUIT!!! Merd….. ma come, il lago è ghiacciato!! 24.6 gradi?? Ma cosa?? Non ce la faccio!!

Va be… ci proviamo.. al massimo mi dovranno pescare dal lago, ci prepariamo e andiamo allo start.. li c’è un cannone!!! Come a Kona!!!! I pro partono al suono dei cannoni.. il resto no L.

‘Rolling start’….con griglie di ‘expected time’.. mi metto in seconda (60’-70’).. avanti a me partono soltanto quelli che aspettano di nuotare in meno di un’ora… mi tocca.. vado… l’acqua non sembra cosi gelida.. bene.. ma.. perché c’è tanta gente?? In meno di 200 metri arrivo a un gruppo di gente che nuota A RANA!!!! Ma che cavolo…? Casino dappertutto, primo km impossibile da nuotare.. tra un po’ di boe sembra esserci più spazio.. ma queste onde? Da dove arrivano? Mi sono pure perso e arrivato all’oceano Pacifico??

Va be.. continua…. 10’ più tardi comincio a tremare.. oh, oh.. l’acqua SI era fredda… va be.. finisci questa tortura!!!!! Arrivo al traguardo, guardo l’orologio e, infatti, cacca di nuoto (quasi 4’ in più di qualunque allenamento)..dai, corri, cambiati e prendi la bici… pipì? Adesso? Va be, ma sbrigati!!!!!!

Salto sulla bici e le parole di Tommy cominciano a suonare nella mia mente… mangia, bevi e NON FARE IL FENOMENO!! Non sei Chris Froome, risparmia!!! E cosi, la litania si ripete per ben 5h 43’… comunque risparmiando energia mi godo il percorso, e il tifo di tanti svizzeri sulla strada.. bellissima esperienza…

Bici finita senza grandi problemi (fermata tecnica al WC e un po’ di dolori ai glutei inclusi) e arriva la T2 e la spaventosa maratona dell’IM!!! Il mio piano è fare come negli allenamenti.. non guardare il passo sul Garmin e correre a sensazione.

Comincio a correre, piccola salitella sul ponte e arrivo in SPIAGGIA!!!! Il percorso passa in mezzo ad una spiaggia piena di gente che fa il bagno e mangia gelati… questo dovrebbe valere per 2 km di percorso!!! Dai.. non guardare e corri.. le gambe vanno, ritmo sostenuto e mi godo i primi km, rientro sulla zona cambio e vedo un sacco di gente al traguardo, tutti urlano e lo speaker è impazzito.. è per me?? Che carini questi svizzeri…

Ma no…. 50 m dietro di me arriva il vincitore della gara, cavoli.. a me mancano 34 km… dai.. continua.. Secondo giro di corsa, le gambe girano bene e mi godo il percorso.. dò il cinque ai bimbi e parlo con qualcun altro atleta..

Mezza maratona fatta e meglio di quello che aspettavo, vediamo come va la seconda mezza. Terzo giro e comincio a sentire la stanchezza, ma comunque riesco a tenere duro, dai, manca un solo giro!!! Primi 4 km dell’ultimo giro e ancora riesco ad andare ad un ritmo onesto.

Dai mancano 6k, comincio a urlare alla gente intorno cercando un po’ di spinta… basta ´hop, hop, hop’!! VAMOS!!!!!!!!! Al penultimo ristoro c’è una marea di gente che mi fa fermare.. NOOO non posso farlo, se cammino un solo passo non potrò riprendere la corsa.. urlo, molto, a tutti… VIAAAAA, TOGLIETEVI DI MEZZO!

E così arrivo a prendere l’ultimo braccialetto di passaggio!! SIIII quasi fatta….. arrivo al tappeto rosso prima del traguardo da solo e lo speaker dice quelle parole che avevo immaginato tante volte in questi ultimi messi…. DIEGO YOU ARE AN IRONMAN!!!!!

Non mi ricordo molto bene cosa è successa dopo, mi sono seduto sul podio perché i miei figli erano lì vicino e ho cominciato a piangere come un bebè.. c’era una signora che mi chiedeva se stavo bene, e mi portava spugne d’acqua (chissà perché)…. dopo una eternità mi sono alzato e l’avventura IM è finita sotto l’acqua giacchiata (sicuramente del lago) che mi versavano due volontari.. un percorso personale molto esigente ma allo stesso tempo veramente gratificante.. da fare almeno una volta!!!

 

KATJA

La decisione di fare un IM non è stata presa velocemente. Infatti è stata una decisione di famiglia perché volevo che tutti fossero d’accordo, visto l’impegno e il sacrificio…sono stati otto mesi non facili, con problemi vari, qualche incidente e allenamenti lunghi e duri. E ce l’abbiamo fatta alla grande direi! Sono riuscita a finire un percorso unico che richiede volontà, sacrificio e più che altro la passione per questo sport di pazzi. Prima non credevo, ma l’Ironman non ti perdona e non ti regala niente. Tutti gli errori che hai fatto durante il periodo d’allenamento oppure durante la gara li paghi cash. I miracoli non esistono.

Ad Amburgo purtroppo hanno annullato il nuoto. E’ stato difficile accettare di fare “solo” un duathlon ma dopo aver corso quel giorno 50 km in tutto più 180 km di bici posso dire tranquillamente “I’m an Ironman”. Ovviamente ora mi resta da fare un IM con il nuoto….☺

Per quanto riguarda la gara è stata lunga, calda e dura. Ho deciso di gestire i primi sei km per poi fare la bici al ritmo che mi ero fissata. Il vento sul percorso ha sostituito la mancanza di salite, soprattutto nel secondo giro. Quando ho iniziato la maratona per i problemi avuti negli ultimi due mesi sapevo che non sarei riuscita a correrla tutta e il mio obiettivo era di correre più possibile. Verso il 30° km quando la testa ti dice VAI ma il corpo dice NO ho iniziato a camminare e a fermarmi sempre un po’ di più nei ristori. Quando mancavano 5 km non so come ma ho trovato la forza per ricominciare a correre. L’emozione che si prova quando passi la famosa Finish Line è impossibile da descrivere a parole. Un’emozione così forte che ti fa dimenticare la fatica!

 

JON

It is 4 o’clock in the morning. The alarm goes off, and I realize that I have actually slept a couple of hours. Not bad, more or less what I hoped for. Today is the day that I have been thinking about since 8 months earlier, when I signed up for Ironman Switzerland. I know I am well prepared, having followed the challenging training programme that Tommy sent monthly. Being a part of a group helped me through the long training period, giving extra motivation, support, and we could share the frustration of the toughest days and the joy of the good days! But this is longer than any training and it will be a very hot day.

While walking towards the start, I got a message from Diego: no wetsuit allowed in the swim!!! Our worry from the last weeks had become true. As a weak swimmer, I was definitely not happy. But I had mentally prepared for it and tried to focus on the positive. It was a beautiful morning, the water was clear, and there was a bunch of people around me, just as nervous as I was! And at least I would not lose a lot of sweat already during the swim 🙂

The rolling start didn’t leave much space between each of us, but after 100-200 meters it was better, and I did my best to remember and follow all the advices I have received from Nick, not sure if he would have been impressed… I am not particularly good (understatement) to keep a good direction in open water, but I made sure to follow other swimmers. Bummer! After 500 m, I followed a big group towards a buoy, the wrong one! When I realized, I had to swim back at least 100-150 m to the right one. The rest of the swim went better, but I got pretty cold towards the end without the wetsuit.

Out of the water and into the changing tent, I was expecting some help from volunteers, as I had the Ironman-to-be bracelet on my wrist. No one was there, but I found my bag, changed and run towards the bike. I had decided to do a full change between each leg, to be sure to wear comfortable clothes.

The air was still fresh, the adrenaline level was high, cycling is my favourite discipline and there was a battle between the legs (go faster, this is fun!!) and mind (take it easy, there are still many hours to go!!). With a rather slow swim, I was constantly passing people who came out of the water ahead of me. Having passed one, I quickly came into the 12m zone of the next one, which meant that I had to overtake within 25 seconds. It was very motivating but maybe pushed me to do the first lap a bit too fast. On the other hand I took advantage of the cooler morning temperatures. The view and the descent after the climbs were refreshing, and then we got back to Heartbreak hill, just before the end of the first lap. Towards the top it was a crowd like in Alpe d’Huez, cheering and almost blocking the road, so only one-and-one could pass at a time! Incredible!!!

The second lap was harder, starting to be a bit tired, and the temperature increasing from around 23 to 27 degrees. Passing over Heartbreak Hill for the second time, I did not have the freshness from the first lap, at the same time I wanted to get started with the biggest challenge of the Ironman – the marathon!!!

I often feel that it is easy to have a good speed in the first kilometres of a run in a triathlon; the high heart rate from the cycling drives the body forward. Not this time. Even the first km was an effort, and there were 42 of them… I don’t think I was too tired from the cycling, but probably a bit dehydrated from the heat, reaching 30 degrees during the run. The battle between mind and body changed, now the body asked for a break, while the mind pushed forward. Anything that could distract the head from noticing the state of the body was welcome! I tried to put on a smile and focused on the many people cheering, clapping and shouting! Bands playing music. Kids with “Touch here for energy” signs, they really helped!!!

The kilometres went by, the sun was baking, running in the shade was almost a treat. I got a bad cramp after 12 km, luckily it didn’t return. I grabbed as much as I could on every drinking station (about every 2 km), usually water – Enervit – coke – more water – ice cubes… Still incredibly thirsty! I managed to have some small bites in the beginning (gels, fruit, crackers), but after a while I could not swallow anything that wasn’t liquid. The tiredness of the last lap was immense, but it was a bit cooler and I managed to keep on running most of the time. Almost every muscle in the body was hurting when I could finally make the last turn towards the finish line and cross it to the sound of “Jon – you’re an Ironman”!! I was super happy to have reached my goal!! And just after the finish line, when I saw my family waving at me, I had the biggest smile that my tired muscles could manage 🙂

The next 30 minutes are rather foggy, but included a bucket of cold water, a dizzy walk out of the finishing area, lying down on a stretcher with a bag of ice cubes and then walking up the stairs to the shower, a challenge almost as hard as the Ironman itself, with legs as stiff as iron 😀 A bit recovered I could then join my family and the other guys, for food, drinks, cheering, laughing and enjoying the fact that we had succeeded after so many hours of training! It was hard to prepare for this day, but absolutely worth it!

 

SALVATORE

Ore 4:10 suona la sveglia ma io non dormo già da 2 ore. E’ il grande giorno non si può tornare indietro. Dopo una buona colazione mi dirigo verso la zona cambio a piedi, dove faccio conoscenza di altri atleti. Tutti ci chiediamo se alla fine i giudici lasceranno la muta facoltativa visto il freddo. Quello che fino a quel momento è stata una speranza viene annullata dai giudici che annunciano: NO WETSUIT !! (Maledetti Svizzeri vi odio :-)).

Dopo avere fatto un ultimo check-up alla bici e dopo aver preparato bene le borse delle altre discipline, vado verso la partenza del nuoto. Non c’è tempo ma soprattutto neanche la voglia di provare l’acqua prima della partenza perché ho un grande freddo!!!

Colpo di cannone partono i PRO. Da li a circa 10 minuti dovrò entrare anch’io in acqua. Mi concentro continuando a convincermi che riuscirò a finire la gara.

Arriva il mio turno. Entro in acqua e dopo aver preso schiaffi e pugni, riesco a conquistare il mio pezzetto di lago. Per un po’ riesco anche a divertirmi pensando che non è neanche male ,fino a quando non ricevo altri schiaffi e penso “CERTO CHE NUOTANO MALE QUESTI!!!” J Vedo l’arrivo del nuoto come un’oasi nel deserto e penso che adesso inizia la mia gara!

Vado a prendere la bici e le sussurro : piccolina non mi lasciare a piedi oggi!! E così è stato a parte una borraccia persa alla prima buca e il porta borraccia dietro perso in una discesa. Mi sono divertito tutto il tempo! C’era tantissima gente a fare tifo durante tutto il percorso e all’ultima salita sembrava addirittura di essere in una tappa del tour de France. DA PELLE D’OCA! Chiudo bene la bici e riesco a sentire mio figlio che mi fa il tifo. Altra bellissima emozione!

Arrivo alla corsa che è il mio punto forte e non mi sento neanche tanto stanco. Ho la sensazione che nulla mi può fermare ma arrivato al 3° km inizio ad avere dei dolori allo stomaco. Provo a fare respirazione, a rallentare ma niente…. il dolore mi accompagnerà per i restanti lunghissssssimi 37 km! A ogni ristoro mi bevo i miei 2 bicchieri di ghiaccio e coca cola e quasi gli chiedo anche la fettina di limone!

Arrivo al 40° km con crampi ma mi dico che ormai è fatta. Inizia a venirmi in mente il lunghissimo percorso fatto di allenamenti e sacrifici ma anche di soddisfazioni che mi ha portato fin qui. Poi imbocco l’ultimo pezzo e sento pronunciare la frase di rito “Salvatore you are an Ironman”.

Mi commuovo vedo mio figlio, in testa ho un cocktail di emozioni e un’adrenalina incredibile che porterò sempre con me. Pur sapendo che il regolamento proibisce l’arrivo con familiari, prendo Iacopo in braccio e con lui passo la linea dell’arrivo.

Cari giudici dovevo farvi un dispetto per aver tolto la muta!! 🙂

 

IM Zurich

Diego Macias 10.47.25

Jon Skoien 11.03.02

Salvaore Laganga 11.53.28

IM Hamburg

Katja Silander 12.21.36

 


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QUATTRO BOLLICINE SUL PODIO AD AVIGLIANA E BELLAGIO

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Spedizione vincente degli atleti Oxygen all’Olimpico di Avigliana con tre podi e ottimi piazzamenti assoluti. Gara dura questa in terra piemontese con salite in bici e difficolta’ anche nella frazione di corsa.

Dopo la grande prestazione di Arona Javier si ripete con un bellissimo 7° posto assoluto e 1° S4 frutto di tre frazioni fatte alla grande!

Bene anche Erik al 17° posto assoluto e leader della categoria M2; Erik dice di aver perso un po’ di forma nelle ultime settimane ma rimane fortissimo e sempre tra gli uomini da battere nella sua categoria, bravissimo!

Ed eccoci a Luca; al suo secondo olimpico dopo Sirmione arriva addirittura al 22° posto assoluto e terzo Junior (il primo Junior ha vinto la gara); nuoto e bici forti per lui, poi un piccolo calo nella seconda parte della corsa che pero’ non rovina una bellissima gara, bravo Luca grande performance in una gara molto impegnativa!

Complimenti a Giuseppe che porta a termine la gara e chiude il gruppo degli Oxys ad Avigliana. Grazie a tutti e quattro e Forza Oxygen !

Ecco i tempi:

Javier Galbally 2.21.21
Erik Wolfart 2.27.39
Luca Wolfart 2.30.45
Giuseppe Lombardi 3.39.04

A Bellagio era in calendario l’ormai tradizionale Sprint del Ghisallo, famoso per la salita della Madonna del Ghisallo, piu’ di 800 metri di dislivello in poco piu’ di 10 km; ecco spiegata la denominazione di “hard sprint”!

Arriva ancora il podio per Bianca che stavolta sale sul primo gradino della categoria S1 e centra il 7° posto assoluto, molto brava Bianca complimenti per questo risultato in una gara tosta!

Bene anche gli altri ossigenati presente, Emanuele e Nicolas autori di una buona gara, complimenti!

Ecco i tempi:

Bianca Brambilla 1.51.25
Emanuele Liguori 1.52.09
Nicolas Colombo 2.00.13